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Max Mara Art Prize for Women

Dian Suci inizia la sua residenza artistica di sei mesi in Italia Max Mara Art Prize for Women 2025-2027

Assisi: maggio-luglio 2026
Lecce: luglio-settembre 2026
Florence: settembre-novembre 2026

La proposta con cui Dian Suci (n. 1985, Kebumen, Indonesia) ha vinto la decima edizione del Max Mara Art Prize for Women, dal titolo Crafting Spirit: Cultural Dialogues in Heritage and Practice, nasce dalla volontà di esplorare gli effetti dell'incontro tra l'artigianato religioso e il sistema capitalistico, attraverso uno studio comparato tra Italia e Indonesia.

La manifattura degli oggetti votivi e delle immagini sacre è per Suci oggetto di riflessione sulla mercificazione e sulla capitalizzazione del credo nella cultura odierna. Con la sua ricerca intende indagare se e in quali modi, anche in sistemi permeati dal mercato, dalle ingiustizie e dall'oppressione, la spiritualità possa permanere come forma di resilienza culturale.

Il nuovo corpus di opere intende rintracciare l’incarnazione della fede, della cura e della ritualità nei gesti e nel lavoro manuale. Suci considera l'artigianato un archivio vivo, una testimonianza delle tradizioni e della memoria di un popolo, portavoce e specchio delle evoluzioni e delle trasformazioni culturali, sociali ed economiche. Radicata nella cultura indonesiana, la sua visione estende il concetto di spiritualità oltre l'ambito puramente religioso, per toccare una dimensione in cui, attraverso azioni ripetitive e attente che nascono dal corpo, gli esseri umani conferiscono significato a ciò che resta inespresso. Crafting Spirit indagherà gli intrecci tra credo e produzione artigianale, e in particolare la trasformazione del sacro in presenza materiale come riflesso di logiche invasive di profitto e globalizzazione.

With the guidance of experts in specific fields and through research, site visits and work in the studio, Suci will explore the silent flow of spirituality moving through bodies, hands, and materials, even within the process of mass production and commoditization. The artist will dialogue with religious communities and congregations, with university professors, with artisans and other artists who will guide her in her research and her acquisition of the technical skills necessary to create these new works.

La residenza

La prima tappa della residenza di Suci sarà Assisi, in Umbria, dove avrà l'opportunità di vivere alcune settimane con la comunità del Monastero di San Masseo, confrontandosi con lo stile di vita dei monaci e incontrando produttori di artigianato cattolico. Successivamente con la guida teorica di Francesco Lampone, esperto di storia locale, e dell’artista Peter Bartlett, Suci esaminerà le contraddizioni che intercorrono tra religione e capitalismo.

Prima della seconda tappa a Lecce, l’artista si sposterà a Roma, nel Lazio, ospite dell’Istituto Svizzero. Questo side trip le darà l’occasione di assistere al rituale della Messa in San Pietro, accompagnata da un esperto di liturgia che la guiderà nell’esplorazione e nell’analisi della simbologia e dei significati nascosti del rito.

La tappa seguente vedrà Suci viaggiare verso Lecce, in Puglia, per dedicarsi all’approfondimento delle celebrazioni religiose regionali, della lavorazione e della storia della cartapesta in Oriente e Occidente, in un percorso creato appositamente per lei dall’artista e artigiana Stella Ciardo, dal curatore Gioele Melandri e da P.I.A - Scuola Indipendente per le Arti Visive e gli Studi Curatoriali.

Dian Suci durante la residenza in Italia al Monastero di San Masseo, Assisi, 2026 | Ph. TIWI
Dian Suci durante la residenza in Italia al Monastero di San Masseo, Assisi, 2026 | Ph. TIWI
Dian Suci durante la residenza in Italia a Roma, 2026 | Ph. Roberto Apa
Dian Suci durante la residenza in Italia a Roma, 2026 | Ph. Roberto Apa
Dian Suci durante la residenza in Italia a Lecce assieme alla tutor e artigiana della cartapesta, Stella Ciardo, 2026 | Ph. TIWI
Dian Suci durante la residenza in Italia a Lecce assieme alla tutor e artigiana della cartapesta, Stella Ciardo, 2026 | Ph. TIWI

Il periodo conclusivo della residenza avrà il suo centro a Firenze, in Toscana. Qui Suci parteciperà a un laboratorio ideato dalla restauratrice di beni culturali e docente presso l’Opificio delle Pietre Dure e l’Accademia di Belle Arti di Bologna, Chiara Mignani, per apprendere la tecnica e l'evoluzione storica della tempera all'uovo. Presso la Fondazione Arte della Seta Lisio, l'artista acquisirà padronanza nella tessitura su antichi telai manuali e amplierà la conoscenza delle loro applicazioni nel contesto ecclesiastico.

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