Calendario mostre 2026

Collezione Maramotti è lieta di annunciare il calendario dei progetti e delle mostre temporanee 2026:
Giuditta Branconi | 8 marzo – 26 luglio 2026
Per la sua prima mostra personale in uno spazio istituzionale, la giovane artista Giuditta Branconi realizza una serie di nuove opere pittoriche, tra cui una grande installazione che il pubblico potrà fisicamente attraversare. La sua pittura ricca e traboccante, contraddistinta da una travolgente densità visiva, si sviluppa sia sul fronte che sul retro della tela, moltiplicando le possibilità espressive e i livelli di lettura. Combinando riferimenti iconografici della cultura alta e di quella popolare, estratti di letteratura e messaggistica istantanea, Branconi trasforma la tela in uno spazio ibrido e ossimorico, in cui immagini, testi e simboli apparentemente incongruenti coesistono liberamente come in un flusso di coscienza.
Ndayé Kouagou | 3 maggio – 26 luglio 2026
In occasione del Festival Fotografia Europea, la Collezione Maramotti presenta la prima esposizione personale in Italia dell’artista parigino Ndayé Kouagou, che riunisce opere recenti e una nuova produzione ispirata al dispositivo narrativo del fotoromanzo. La pratica creativa di Kouagou, che si articola tra arte visiva e performance, ha nel testo il suo centro pulsante. Attraverso monologhi, video, installazioni e performance, l’artista riflette sulla vulnerabilità, il potere, il disagio con un tono a volte ironico, spesso apparentemente confuso, che riesce a toccare corde profonde della coscienza e dell’inconscio, interrogando atteggiamenti e scelte nei confronti del mondo.
Performance di danza site specific | ottobre 2026
La performance di danza che sarà progettata specificamente per gli spazi della Collezione Maramotti si inserisce nel contesto della collaborazione biennale tra Collezione Maramotti e I Teatri Reggio Emilia, con il supporto di Max Mara.
Negli anni, su invito di Festival Aperto, sono state presentate presso la Collezione Maramotti performance di Trisha Brown Dance Company (2009), Shen Wei Dance Arts (2011), Wayne McGregor | Random Dance (2013), Hofesh Shechter Dance Company (2015), Saburo Teshigawara (2017), Dimitris Papaioannou (2019), Peeping Tom (2021) e Anne Teresa De Keersmaeker - Rosas (2024).
Alain Urrutia | 8 novembre 2026 – 14 febbraio 2027
Alain Urrutia, pittore basco di base a Berlino, presenta un vasto progetto costituito da oltre venti nuovi dipinti, rigorosamente in scala di grigi, accompagnati da due video, per la sua prima esposizione personale in Italia. Collezionista di immagini, profondamente interessato alla costruzione visiva e mentale della rappresentazione, Urrutia indaga il significato e la memoria di oggetti e soggetti estratti dalla storia dell’arte, dalla vita quotidiana, dal cinema, da tutto l’ampio repertorio iconografico raccolto nel suo archivio personale – un organismo vivo, un atlante digitale in forma di costellazione che, per la prima volta, sarà condiviso con il pubblico attraverso nove tematiche intrecciate tra loro, in un percorso circolare attraverso la mente dell’artista.