Collezione Maramotti x Archivissima 2026

Per il quarto anno consecutivo Collezione Maramotti partecipa e collabora con il festival Archivissima di Torino attraverso l'organizzazione e la curatela di due eventi speciali
Giovedì 4 giugno ore 17.30
TALK D'ARTISTA
Silvia Rosi. Archivio e assenza
In conversazione con il vicedirettore delle Gallerie d'Italia Antonio Carloni
Il lavoro di ricerca condotto da Silvia Rosi, intrapreso per la mostra Disintegrata - realizzata per la Collezione Maramotti nel 2024 - è un viaggio nella storia personale dell'artista, che attinge al retaggio della sua famiglia, giunta in Italia dal Togo negli anni Novanta.
L’esposizione, attraverso l’attivazione di una rete italiana di cittadini provenienti dall’Africa, è stata il punto di partenza per la creazione di un archivio familiare, tuttora in divenire, delle diaspore afrodiscendenti in Italia, nonché strumento per approfondire nuove possibilità di trasmissione della conoscenza visiva attraverso immagini vernacolari.
In dialogo con il vicedirettore delle Gallerie d’Italia, Antonio Carloni, l’artista rifletterà su come la pratica archivistica sia uno dei motori primari della sua ricerca recente.

da venerdì 5 a domenica 7 giugno
MOSTRA
Aprendo il libro delle ombre
La Storia è un collage di presenze e omissioni.
In questo spazio, il vuoto non è un errore o una mancanza, ma un catalizzatore per una nuova forma di memoria.
La mostra multimediale, dal titolo Aprendo il libro delle ombre, interrogherà questo vuoto, questa assenza, questo silenzio: un invito ad attraversare le ombre, per riscoprire la forza generativa della memoria, in un percorso di senso che rende l’archivio non solo luogo di custodia, ma spazio di immaginazione e futuro.
Grazie al potere evocativo del digitale, l’allestimento curato dalla Collezione Maramotti a partire dalla scelta di documenti degli archivi partecipanti al Festival, restituirà una nuova scintilla a testimonianze, fotografie e trame che, sottratti al silenzio della conservazione, riemergono per dialogare con lo sguardo contemporaneo.
