Max Mara Art Prize for Women

TERZA EDIZIONE
ANDREA B
ÜTTNER: THE POVERTY OF RICHES

Il 23 marzo 2010 presso la Whitechapel Gallery di Londra è stata proclamata la vincitrice della terza edizione (2009-2011) del Max Mara Art Prize for Women in collaboration with the Whitechapel Gallery.
La giuria del premio composta da Fiona Banner, artista, Alison Jacques, gallerista, Valeria Napoleone, collezionista d'arte e la critica d’arte Polly Staple, e presieduta da Iwona Blazwick, Direttrice della Whitechapel Gallery, dopo aver selezionato la shortlist delle candidate (Becky Beasley, Andrea Büttner ed Elizabeth Price) e visionato le loro proposte ha assegnato il premio a Andrea Büttner.
L'artista ha realizzato il suo progetto durante sei mesi di residenza in Italia nel 2010, trascorsi tra l'Accademia Americana di Roma, la Fondazione Pistoletto di Biella e alcune comunità religiose in Italia.


LA VINCITRICE
Andrea Büttner
Nata a Stoccarda nel 1972. Vive e lavora a Londra e Francoforte.

Dopo gli studi in Storia e Filosofia alla Humboldt University di Berlino, ottiene il PhD al Royal College di Londra nel 2009. Ha già ottenuto numerosi riconoscimenti: Maria-Sibylla-Merian Prize e Kunststiftung Baden-Württemberg Grant (2009), Cusanuswerk Scholarship (2005-2008), Working Grant, Tyler Graphics (2006).
L’artista lavora con svariati materiali (come intagli su legno o fiori pressati) ed è particolarmente interessata a temi in cui si intrecciano, sovrapponendosi, arte e religione.
Ha trascorso due anni insieme a un gruppo di Carmelitane in un convento di West London, realizzando schizzi a matita delle suore in preghiera. Büttner aveva consegnato a una consorella una telecamera, chiedendole di documentare la creazione delle loro piccole offerte realizzate a mano, dai cestini fatti all’uncinetto alle icone religiose. Il video realizzato, Little Works (2007), presenta l’immagine nostalgica di un processo creativo rimasto intatto nell’era del secolarismo.
Il lavoro di Büttner investiga anche i potenziali dilemmi con cui si confronta l’artista nello spazio pieno di aspettative della galleria. Nel suo film in 16mm intitolato I feel shame / we feel shame / I feel shame (2008), realizzato con tre proiezioni simultanee, l’artista attira l’attenzione sulla posizione simbolica della galleria e sulle pressioni sull’artista che questa comporta.


L'OPERA PREMIATA

Il progetto The Poverty of Riches esplora la dimensione tra religione, arte e condizione dell’artista nel mondo. Andrea Büttner si confronta con il Cattolicesimo con una modalità complessa e stratificata di riflessione sull’arte. Le opere realizzate sono ispirate ad alcune comunità religiose italiane con cui l'artista ha vissuto per qualche tempo, agli affreschi di Giotto e ad alcune opere appartenenti alla Collezione Maramotti. Nella sua mostra lo spazio espositivo è trasformato in uno spazio di contemplazione, in cui sono esposti lavori che rappresentano elementi dell'iconografia religiosa, realizzati con la tecnica tradizionale della xilografia. Accanto a questi soggetti tradizionali compaiono tessuti quotidiani appartenenti a divise delle guardie dei parchi, dei poliziotti e dei netturbini che vengono tesi come fossero tele creando colorati 'dipinti'. Questi lavori si inseriscono nella ricerca artistica di Büttner sull'uso simbolico del tessuto nell'arte religiosa italiana.


PRESENTAZIONE DELL'OPERA
Whitechapel Gallery, Londra
1-10 aprile 2011
Collezione Maramotti
Private view su invito 12 novembre 2011 ore 18.00, alla presenza dell'artista, Iwona Blazwick, direttrice della Whitechapel Gallery, e Bina von Stauffenberg, curatrice. Alla presentazione ha fatto seguito una conversazione tra Andrea Büttner e Lars Bang Larsen, storico dell'arte e curatore.
In esposizione dal 13 novembre 2011 al 29 aprile 2012.








  Andrea Büttner


Vogelpredigt, 2010

Le sue mostre più recenti
2011
The Poverty of Riches, Whitechapel Gallery, Londra
Artpace, San Antonio
2010
29th São Paulo Bienal
Love Boat, Kunsthaus Essen, Essen
2009
The young people visiting our ruins see nothing but a style, GAM, Torino
Cabinets #3, SE8, Londra
2008
Nought to Sixty, ICA, Londra
Andrea Büttner, Hollybush Gardens, Londra
2007
On the spot #1 – Andrea Büttner, Badischer Kunstverein, Karlsruhe
Pensée Sauvage, Frankfurter Kunstverein, Francoforte
2006
Anxiety of Influence, The New Wight Biennial, UCLA, Los Angeles
Bloomberg New Contemporaries, The Coach Shed, Liverpool
Biennial, Liverpool