Max Mara Art Prize for Women
ANNUNCIATA LA VINCITRICE DELLA TERZA EDIZIONE

Il 23 marzo 2010 presso la Whitechapel Gallery di Londra è stata proclamata la vincitrice della terza edizione del Max Mara Art Prize for Women.
La giuria del premio composta da Fiona Banner, artista, Alison Jacques, gallerista, Valeria Napoleone, collezionista d'arte e la critica d’arte Polly Staple, e presieduta da Iwona Blazwick, Direttrice della Whitechapel Gallery, dopo aver selezionato la shortlist delle candidate (Becky Beasley, Andrea Büttner ed Elizabeth Price) e visionato le loro proposte ha assegnato il premio a Andrea Büttner.
Come ben sintetizzato dalle parole di Iwona Blazwick: “La qualità del lavoro prodotto da artiste donne che operano nel Regno Unito in questo momento è incredibile, ma l’affascinante pratica di Andrea, che traccia paralleli tra i rituali religiosi e la pratica artistica, ha conquistato la giuria. È assolutamente attuale la varietà di media che utilizza, che trova i suoi riferimenti nell’arte, dalle incisioni dell’Espressionismo tedesco alla fotografia”.

Il Max Mara Art Prize for Women è stato istituito per promuovere e sostenere artiste che operano nel Regno Unito, consentendo loro di sviluppare le loro potenzialità e offrire loro l'opportunità di creare nuove opere. Il premio consiste in una residenza di sei mesi in Italia. L’opera di Andrea Büttner sarà realizzata durante i sei mesi di residenza: l’artista sarà all’Accademia Americana di Roma dal 26 aprile, per poi trasferirsi alla Fondazione Pistoletto di Biella.
Il lavoro di Andrea Büttner esplora la dimensione tra religione, arte e condizione dell’artista nel mondo. L’artista si confronta con il Cattolicesimo in un modo complesso e stratificato di riflettere sull’arte. Lei stessa ha dichiarato che durante la sua residenza amplierà questi interessi focalizzandosi sulla ricerca dell’idea di povertà nella teologia francescana e parallelamente nell’Arte Povera. Il suo interesse risiede nel modo in cui la povertà implica uno stato di vergogna, ma l’obbiettivo di Büttner è indagare come il concetto di povertà slitti verso un’accezione positiva e produttiva in queste concezioni. L’artista realizzerà un nuovo corpo di opere che potenzialmente comprenderà disegno, scultura e una serie di xilografie di grandi dimensioni. È anche sua intenzione trovare una nuova comunità a Roma, con cui collaborare.
Il lavoro verrà poi offerto alla Collezione Maramotti per essere acquisito e sarà presentato alla Whitechapel Gallery in una mostra nella primavera 2011.


LA VINCITRICE

Andrea Büttner
Nata a Stoccarda nel 1972. Vive e lavora a Londra.

L’artista lavora con i materiali più diversi, da oggetti di antica memoria, come intagli su legno o fiori pressati, ed è particolarmente interessata a temi in cui si intrecciano sovrapponendosi l'arte e la religione.
Ha trascorso due anni insieme a un gruppo di Carmelitane in un convento di West London, realizzando schizzi a matita delle suore in preghiera. Büttner aveva dato a una consorella una telecamera a mano, chiedendole di documentare la creazione delle loro piccole offerte realizzate a mano, dai cestini fatti all’uncinetto alle icone religiose. Il video che ne è derivato, Little Works (2007) documenta il rendimento di grazie delle suore attraverso la dedizione all’artigianato e presenta l’immagine nostalgica di un processo creativo rimasto intatto nell’era del secolarismo.
Il lavoro di Büttner investiga anche i potenziali dilemmi con cui si confronta l’artista nello spazio pieno di aspettative della galleria. Nel suo film in 16mm intitolato I feel shame / we feel shame / I feel shame (2008), Büttner e una seconda persona dichiarano timidità è vergogna. Con questa composizione, realizzata con tre proiezioni simultanee, l’artista attira l’attenzione sulla posizione simbolica della galleria e sulle pressioni sull’artista che questa comporta.
Dopo gli studi in Storia e Filosofia alla Humboldt University di Berlino, ottiene il PhD al Royal College di Londra nel 2009. Ha già ottenuto numerosi riconoscimenti: Maria-Sibylla-Merian Prize e Kunststiftung Baden-Württemberg Grant (2009), Cusanuswerk Scholarship (2005-8), Working Grant, Tyler Graphics (2006).

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Andrea Büttner

Nativity, 2007



Le sue mostre più recenti
2009
The Young People visiting our ruins see nothing but a style, Galleria Civica di Arte Moderna, Torino
2008
Nought to Sixty, ICA, Londra
Andrea Büttner, Hollybush Gardens, Londra
2007
On the spot #1 – Andrea Büttner, Badischer Kunstverein, Karlsruhe
Pensée Sauvage, Frankfurter Kunstverein, Francoforte
2006
Happy Believers, 7 Werkleitz Biennale, Halle
Anxiety of Influence, The New Wight Biennial, UCLA, Los Angeles
Bloomberg New Contemporaries, The Coach Shed, Liverpool
Biennial, Liverpool