Trisha Brown. L'invenzione dello spazio

 


È uscito il volume "Trisha Brown. L'invenzione dello spazio". Un istant book che accoglie un regesto fotografico delle rappresentazioni di Trisha Brown Dance Company a Reggio Emilia, in occasione di Aperto Festival 2009. Dagli Early Works degli anni Settanta, proposti alla Collezione Maramotti, a Set and Reset (1983) e You Can See Us (1995) realizzati con la collaborazione di Robert Rauschenberg, fino al suo ultimo lavoro L’amour au théâtre (2009) con estratti musicali da "Hippolyte et Aricie" di Jean-Philippe Rameau, presentati al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia.

Le immagini sono accompagnate dal testo della conversazione che la famosa coreografa americana ha tenuto alla Collezione Maramotti con Rossella Mazzaglia e Adriana Polveroni sul tema dello spazio, elemento fondante del suo lavoro. La sua complessa coreografia si configura infatti come continua esplorazione dello spazio, non solo per l'individuazione di luoghi non tradizionali dove mettere in scena la sua danza, ma per la messa in questione dell'idea stessa di spazio come invenzione che investe anche la sua grande produzione teatrale matura. In appendice al volume contributi di Rossella Mazzaglia e Adriana Polveroni sugli aspetti salienti della sua ricerca sul versante coreutico e sul suo rapporto con le arti visive.



Trisha Brown in visita alla Collezione Maramotti
19 ottobre 2009


Trisha Brown in conversazione alla Collezione Maramotti
19 ottobre 2009

"Trisha Brown. L'invenzione dello spazio"
Gli Ori/Editori Contemporanei
17X22 cm, pagg. 160
Italiano/Inglese

reperibile presso la Collezione Maramotti o direttamente sul sito dell'editore www.gliori.it