Collezione s.f. (lat. collectionem da colligere, raccogliere)
"Il motivo più profondo del collezionista può essere forse così
circoscritto: egli intraprende una lotta contro la dispersione.
Il grande collezionista originariamente è colpito dalla confusione,
dalla frammentarietà in cui versano le cose di questo mondo (...)
Il collezionista riunisce ciò che è affine: in tal modo può riuscirgli
di dare ammaestramenti sulle cose in virtù o della loro affinità
o della loro successione nel tempo."

Walter Benjamin

Un progetto per l'arte contemporanea

Risale a più di trent’anni fa il proposito di Achille Maramotti di costituire una raccolta d’arte contemporanea che diventasse poi un luogo esemplare di fruizione estetica e intellettuale, aperto a un pubblico di conoscitori e interessati. La collezione doveva essenzialmente rappresentare, nelle sue intenzioni, uno specchio del movimento delle idee artistiche più avanzate del proprio tempo.

Fino al 2000, un certo numero di opere acquistate venivano esposte per lunghi periodi negli spazi di passaggio dello stabilimento Max Mara in via Fratelli Cervi a Reggio Emilia: l’intento era quello di promuovere una quotidiana, stimolante convivenza fra creatività artistica e disegno industriale. Non è perciò un caso che questo edificio, una volta dedicato alla creazione di “collezioni” di moda, sia ora divenuto la sede permanente di una collezione d’arte contemporanea. La continua esplorazione dei linguaggi diversamente espressivi e in costante evoluzione della moda e dell’arte era stata la passione centrale di Achille Maramotti.

 

Approfondimenti

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Jannis Kounellis
Senza Titolo
1961
© Jannis Kounellis

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Osvaldo Licini
Amalassunta
1946
© Osvaldo Licini, by SIAE 2015