Risale agli anni Settanta il proposito di Achille Maramotti di costituire una raccolta d’arte contemporanea che diventasse un luogo di fruizione estetica e intellettuale, aperto a un pubblico di appassionati. Fino al 2000 un certo numero delle opere acquistate erano esposte negli spazi di passaggio dello stabilimento Max Mara di via Fratelli Cervi per promuovere una quotidiana, stimolante convivenza fra creatività artistica e disegno industriale. Non è perciò un caso che questo edificio, sia ora divenuto la sede permanente di una collezione d’arte.
Chiusura al pubblico fino a venerdì 3 aprile
In ottemperanza al Decreto dell’8 marzo per contrastare la diffusione del Coronavirus, la Collezione Maramotti sarà chiusa al pubblico fino a venerdì 3 aprile incluso. Sino a tale data non sarà pertanto possibile visitare né la collezione permanente né la mostra temporanea di Svenja Deininger.

